Un’intervista a Enrico Filonzi

Il Consorzio Servizi Vallesina

Enrico Filonzi, amministratore delegato del CSV presenta l’attività del Consorzio Servizi Vallesina.
Il Consorzio si occupa di interventi quali manutenzioni, ristrutturazioni ed altro nei settori dell’impiantistica, dell’edilizia, dell’ambiente, delle aree verdi, del facchinaggio e della consulenza: lavora sia per privati che per aziende ed enti pubblici. Il CSV permette di disporre dal piccolo artigiano fino all’azienda strutturata svolgendo il lavoro in tempi rapidi con efficienza ed economicità, garantendo il pronto intervento “su misura” con la massima professionalità e garanzia per un risultato “a regola d’arte”. Il Consorzio offre gratuitamente preventivi per servizi di qualsiasi entità. Per informazioni o per un preventivo gratuito si può chiamare il numero 0731 4141 oppure visitare il sito internet www.consorziocsv.it.

In particolare per chi lavora?

In particolare lavora per le imprese della Vallesina e della provincia di Ancona: i clienti più importanti sono la CNH Industrial di Jesi e la Angelini di Ancona.

Ci sono richieste di lavoro da parte dei giovani?

Riceviamo richieste di lavoro, ma purtroppo non possiamo fare niente in questo caso perché la nostra struttura è leggerissima: questa è la nostra fortuna. Infatti, avendo una struttura molto leggera, siamo competitivi, stiamo bene sul mercato; però in questo modo i posti di lavoro sono molto limitati.

Per quanto riguarda il rapporto con la città e le iniziative culturali ad essa connesse?

Ci avviciniamo al ventesimo anno di attività, avendo iniziato nel 1997. Il Consorzio dal punto di vista giuridico è una cooperativa a tutti gli effetti: infatti si chiama Consorzio Servizi Vallesina Società cooperativa, pertanto è senza fini di lucro. Cerchiamo quindi di aiutare e sostenere le iniziative nel limite del possibile. In passato abbiamo restaurato la statua del piccolo  Cordaio  in zona Prato e il lavatoio in via Gallodoro; in tempi più recenti siamo vicini alle attività culturali del Gruppo FAI (Fondo Ambiente Italiano) di Jesi e Vallesina. Per il prossimo anno vorremmo festeggiare il nostro ventesimo anno di attività con qualcosa che rimanga per la città, un intervento più importante di quelli che abbiamo fatto finora. L’orientamento è quello di dedicarci a uno degli obiettivi dell’Art Bonus del Comune di Jesi.

Quali sono i risultati più importanti e le più grandi soddisfazioni?

Il risultato per noi più importante è che noi siamo nati 20 anni fa per volere della FIAT, quindi la prima soddisfazione è di aver creato un Consorzio di imprese con un fatturato rimasto interamente sul territorio quando invece rischiava di non esserlo, come succede con ditte extraregionali. Quindi aver creato un Consorzio significa aver trattenuto sul territorio milioni di euro, moltissimo per imprese locali. La seconda soddisfazione è quella di non avere contenziosi: i lavori realizzati in questi anni sono stati tutti pagati e ciò depone a favore della qualità dell’intervento delle ns. ditte che lavorano molto seriamente.
Un aspetto negativo invece è che questo tipo di attività è poco sfruttato dai privati: una tale organizzazione potrebbe essere molto utile alle famiglie. Un interlocutore unico per tutti gli interventi faciliterebbe molto i rapporti con le imprese, ad esempio per ristrutturare una casa. C’è anche un problema di sicurezza per quanto riguarda i subappalti: se ci fosse un infortunio, il privato si troverebbe scoperto se il subappalto non fosse regolare, mentre in questo modo tutti i lavori verrebbero fatti dal soggetto con cui il committente ha rapporti ufficiali.

Qualche altra iniziativa?

L’ultima iniziativa che il Consiglio di Amministrazione ha deliberato è quella di mettere a disposizione delle ditte associate e dei loro dipendenti un servizio di consulenza legale, il cui  primo intervento è gratuito.

Maria Ilaria Marinelli